0

Stazione Edenlandia, si cambia

Chi non ha presente quel senso di sporco che ti prende allo stomaco quando entri in stazione? orrori vandalismi oscenità, addio. Da oggi la stazione di Edenlandia cambia faccia. Come per incanto. Di fronte alla cittadella incantata dei bambini. Diventa la stazione più giocosa e sorridente d’Italia. Succede a Napoli, oggi alle 17. Ci saranno tutti a viale Kennedy, Umberto De Gregorio, il presidente della E.A.V. il primo a crederci in quest’impresa, e poi Ruberto Bartocci, il commissario ACAM che rappresenta la Regione Campania, l’assessore ai trasporti Mario Calabrese, il consigliere delegato della Mostra d’Oltremare Giuseppe Oliviero, non mancherà l’impaziente Ciro Cangiano di New Edenlandia. Ci sarà Claudio Agrelli, il direttore creativo di Agrelli&Basta, che ha ideato e voluto fortemente la riqualificazione della fatiscente stazione Cumana di Edenlandia. Tanta attenzione per una piccola stazione che si rinnova, ci sarà un perché. Il restyling, tanto per cominciare, è stato realizzato a costo zero per le casse EAV. Ma c’è di più. Per compiere il miracolo, Agrelli&Basta ha creato il primo caso di Street Art of Brand in Italia. Un autentico “Made in Naples”. “Sì, non è stato facile - ha detto Claudio Agrelli - quando si è in tanti in un progetto, si sa. Il segreto è tenere presenti gli obiettivi necessari e mettere tutti d’accordo”. Innanzitutto cancellare le brutture dagli occhi dei passeggeri lanciando un messaggio costruttivo a chi ha bisogno d’imbrattare. Si può anche imbrattare ma educatamente, no? E se uno è artista che lo dimostri, come Luca Caputo, in arte Luca Zeus40, che si è affermato attraverso lo studio dei wildstyles. Anche in questa circostanza, Luca Zeus40 è stato scelto attraverso una severa selezione tra 25 candidati, tra i migliori in Italia. Ma una stazione così strategica, che serve lo Zoo di Napoli appena riaperto, il Boowling, il Palapartenope, il Palabarbuto, la piscina Scandone, deve essere essa stessa un polo d’attrazione turistico. Attrattivo e ospitale, con una particolare attenzione ai piccoli passeggeri diretti a Edenlandia, quindi un tema che adorni lo spazio come fosse l’anticamera di un Parco Giochi. Dietro tutto questo c’è uno sponsor importante ma non invasivo, l’Odontoiatria San Paolo,c'è il suo Brand che fa parte del gioco e sorride sornione sulla bocca di tutti i personaggi dei murales, come sorriderà oggi tutta la stazione.
0

Ottobre sta finendo, cresce la febbre di Halloween

A Rocchetta a Volturno è quasi tutto pronto.
0

Il caffè è una ricarica di telefonino

Al banco del bar in attesa del caffè c’è sempre qualcuno da dietro pronto a scalzarti.
Condividi contenuti

L'Opinione

Mi chiamo Napoli 7 e ti spiego perché

Di

Opinione

Ci sono almeno sette buoni motivi per cui mi chiamo così. Sette è un numero bellissimo ma è soprattutto un numero napoletano. Come il sette delle carte napoletane che si chiama Settebello ed è la carta che vale di più. Il 7 sta bene con Napoli che è una scala musicale e un inafferrabile arcobaleno di colori, da salire e scendere scomporre e raccontare sette giorni su sette. Sette, come le note della musica, i colori dell’iride, i giorni della settimana, 7 come i vizi le virtù e le opere della misericordia, ma prima d’ogni cosa 7 è un numero primo ed è per questo che mi chiamo così. Perché sono il primo giornale di Napoli scritto dai lettori e letto dai giornalisti. Dove scrivono tutti, anche i giornalisti. Scrivi anche tu. Affrettati, non rimandare. Tra poco ci copieranno tutti. La carta stampata agonizza, persino il New York Times sta uscendo di scena. I lettori se ne sono andati da tempo disperdendosi tra social network e blog, chattano e tweettano, mentre le grandi testate cercano d’inseguirli on line con i loro giornali-fotocopia.it. Cloni virtuali che sanno di vecchio. L’ultima trovata arriva dagli USA: il videogioco al posto del cruciverba.